Fibra in borsa.
Ufficio, palestra, treno: il frullatore resta in cucina, il bicchiere può uscire. Cosa si porta, quanto dura e cosa fare quando non c'è niente da frullare.

Frullare a casa, bere fuori
La caraffa da un litro e mezzo non è fatta per viaggiare, e non serve: si frulla al mattino, si versa in una bottiglia con un buon tappo e si porta via. La differenza la fa il tempo. I frullati con avena, lino e chia si addensano: dopo un paio d'ore sono quasi una crema.
Per questo, fuori casa, preferiamo i bicchieri senza fiocchi: il verde di kiwi e mela e quello di prugne, yogurt e cacao reggono bene qualche ora, se restano al fresco.
animazione della redazioneCosa portare
- Una bottiglia con tappo a vite, riempita fino in cima: meno aria, meno ossidazione.
- Una borsa termica o un siberino, se non c'è un frigo.
- Un vasetto con crusca e lino già pesati, se preferisci mescolarli al momento in uno yogurt.
- Una bottiglia d'acqua: con la fibra serve sempre.
Quando non si frulla
Nei giorni senza frullatore la fibra si trova lo stesso, con qualche oggetto da tenere nel cassetto della scrivania.
Due kiwi e un cucchiaino
Tagliati a metà e mangiati col cucchiaino: circa 4–5 g di fibra.
Cinque prugne secche
Circa 2,8 g. Con un bicchiere d'acqua.
Una mela con la buccia
Circa 4 g, la più facile da trovare al bar o al distributore.

Da evitare
- Frullati con latte lasciati per ore al caldo, in auto o in borsa.
- La porzione piena di crusca e lino fin dal primo giorno.
- Bottiglie riempite a metà e agitate a lungo: fanno schiuma e si separano.
- Liquidi caldi nella caraffa: il libretto lo vieta.